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REPORT 2011

In Perù vi è una incidenza molto elevata di sordità infantili, sicuramente molto più elevata che in Europa o nell’America del Nord, sia per le condizioni di povertà in cui versa una gran parte della popolazione sia per l’assenza di un sistema sanitario pubblico. Anche se la rosolia appare in calo perché la vaccinazione obbligatoria è stata introdotta da qualche anno, malattie come meningiti o otiti continuano a colpire la popolazione più povera che non ha le risorse economiche per rivolgersi a medici e curarsi. D’altra parte i bambini nati prematuri vengono ancora spesso trattati con antibiotici ototossici, come la gentamicina e la kanamicina. Sempre per questioni economiche i poveri non riescono a comprare protesi acustiche per i bambini che hanno ancora dei residui uditivi e li inviano a collegi speciali dove gli insegnano il linguaggio dei segni. Pertanto bambini che con una protesi uditiva potrebbero avere una vita sociale e lavorativa normale diventano invece permanentemente degli handicappati gravi.

Il nostro progetto consiste nel recupero di bambini sordi piccoli (massimo 6 anni), che abbiano però dei residui uditivi. A questi bambini applichiamo protesi acustiche e gli indirizziamo a scuole dove possano seguire corsi di riabilitazione acustico-verbale.
Parallelamente stiamo sviluppando un programma istruzionale-educativo per i sanitari o pedagoghi che trattano questi bambini perché possano acquisire nozioni adeguate per sviluppare dei percorsi diagnostici e riabilitativi.

Si sono svolte nel 2011 due missioni.

La prima (Riccardo Ferretti e Flavio Genzo) ai primi di maggio a Lima e a Piura. A Lima sono stati controllati i bambini che erano già stati protesizzati nel 2010, a Piura sono stati protesizzati 16 bambini del Colegio Nuestra Senora de la Paz.

La seconda missione (Massimo Spanio e Hector Sommerkamp) a fine novembre -primi di dicembre. A Lima sono stati protesizzati 33 bambini, la maggior parte seguiti dal CPAL e ricontrollati i bambini già protesizzati nel 2010, a Piura sono stati protesizzati altri 24 bambini del Colegio Nuestra Senora de la Paz e controllati i bambini già protesizzati a maggio.
Un chiarimento circa il CPAL (Centro Peruano de Audicion, Lenguaje y Aprendizaje). Si tratta di un centro riabilitativo unico nel suo genere in Perù, su modello statunitense, dove vengono seguiti circa 110 bambini sordi con protesi acustica o impianto cocleare. Con molto personale, ottimamente qualificato, insegnano a parlare a bambini piccolissimi dall’anno fino ai 10 anni, fanno training ai genitori, training agli insegnanti delle scuole superiori dove poi andranno i bambini una volta terminato il periodo del CPAL. Il centro ha una capienza limitata ma accoglie i bambini che ad un esame psicologico dimostrano voglia di comunicare. Non pone rette fisse: tutti i genitori contribuiscono come possono; chi è molto povero non paga nulla e contribuisce con offerte varie o con qualche lavoro, chi è ricco paga una retta regolare. I risultati riabilitativi sono eccezionali ed i bambini una volta usciti dal centro possono seguire scuole normali e successivamente non hanno problemi nel trovare un lavoro.

In conclusione, nel 2011 sono stati protesizzati in totale altri 73 bambini, la maggior parte in entrambe le orecchie. Il 70% dei bambini avevano sordità molto gravi attorno ai 90 dB. Le protesi erano tutte nuove, acquistate direttamente dalla Widex Danimarca e dalla Audifon Germania.

In occasione della seconda missione abbiamo realizzato il I° Corso di Audiologia Infantile. Per il corso abbiamo invitato 2 relatori d’eccezione: il prof. Edoardo Arslan direttore di Audiologia e Foniatria dell’Università di Padova e il prof Pedro Berruecos direttore di Audiologia e Foniatria dell’Università di Città del Messico e Presidente delle Società Panamericana di Audiologia. Il corso della durata di 2 giorni (17 ore totali con 1 credito formativo rilasciato dall’Universidad Mayor de San Marcos e dal Colegio Medico del Perù) si è tenuto al Centro Culturale Italiano dell’Ambasciata Italiana di Lima.

Hanno partecipato audiofonologi, otorinolaringoiatri, neonatologi peruviani e di altri Paesi sudamericani. I temi svolti sono stati quelli dell’eziologia ed epidemiologia delle sordità infantili, della prevenzione delle sordità, dei protocolli riabilitativi.

Abbiamo avuto una novantina di iscritti, per lo più tecnici riabilitatori del linguaggio e medici, e tutti si sono dichiarati soddisfatti per il livello dei contenuti svolti. Un primo risultato si è concretizzato, in occasione dell’apertura del corso, nell’incontro con un deputato che si è fatto promotore di una legge per lo screening precoce delle sordità infantili in Perù.